INFO TECNICHE | 06
Dimensionamento: calcola la potenza necessaria

Il corretto dimensionamento del generatore è fondamentale e richiede un’analisi delle apparecchiature elettriche che devi alimentare e che in gergo chiameremo il “carico”. Vediamo insieme alcuni consigli.


ERRORI COMUNI

  • Un errore abbastanza comune è sottostimare la potenza necessaria, spesso perché non si conoscono le necessità reali di potenza per l’avviamento del carico. Collegare un generatore a carichi maggiori della sua potenza causa un sovraccarico. Quando un generatore viene sovraccaricato i giri del motore si abbassano, tensione e frequenza diventano instabili fino allo spegnimento del generatore, o peggio, se il sovraccarico è molto grande e il generatore non prevede dispositivi di protezione (es: un buon interruttore magnetotermico, centralina di protezione motore etc..) si può arrivare al danneggiamento dei dispositivi collegati al generatore e del generatore stesso.
  • Anche maggiorare troppo la potenza del generatore è un errore e non si dovrebbe mai scendere con il carico sotto il 30% della potenza nominale del generatore.
  • L’ideale sarebbe stare su 70/80% della potenza nominale del generatore in modo da avere negli anni anche margine per eventuali aumenti fisiologici della richiesta di potenza.

CONSULTARE I DATI DI TARGA PRESENTI SU OGNI APPARECCHIO

  • Per quantificare il carico elettrico della tua casa, attività commerciale o artigianale bisogna prima di tutto consultare i dati di targa presenti su ogni apparecchio che vogliamo alimentare e leggere la potenza in Watt (ricorda: 1000 Watts = 1kW). Bisogna distinguere fra potenza di avviamento, cioè la potenza necessaria per avviare una macchina, e la potenza nominale, cioè la potenza per fare andare la macchina in continuo.
  • La potenza necessaria per avviare i vostri elettrodomestici o utensili non sempre corrisponde alla potenza nominale che si trova in etichetta, ma a seconda della categoria di prodotto sarà necessario considerare uno spunto all’avviamento, esempio classico: climatizzatore da 1kW per avviarlo sarà necessaria una potenza maggiore di una volta e mezzo e cioè 1.5kW x1.5 = 2.25kW.
  • Questo spunto normalmente dura pochi secondi e la rete elettrica è molto flessibile nel dare maggiore spunto senza arrivare ad interruzione di corrente, al contrario il gruppo elettrogeno come spiegato prima non eroga più di quanto dichiarato nei dati di targa.

COME CALCOLARE LO SPUNTO


OTTIMIZZARE LA POTENZA DEL GENERATORE

Si possono ovviamente fare valutazioni per ottimizzare la potenza del generatore, come ad esempio:
  • Avviare in sequenza i carichi che necessitano di spunto. Questa cosa viene fatta dall’elettricista al momento dell’installazione.
  • Considerare solo lo spunto del carico con maggiore potenza totale e avviare in sequenza gli altri carichi.
  • Decidere che in caso di blackout solo alcuni carichi selezionati verranno alimentati da generatore, mentre altri carichi non essenziali rimarranno spenti. Ovviamente questo si può fare quando la rete elettrica è affidabile e la mancanza di corrente è solo un’emergenza di breve durata.

ATTENZIONE!

  • ALTITUDINE E TEMPERATURA possono causare un abbassamento della potenza prodotta dal generatore (anche del 20%), superati i 1000m di altitudine e i 35°C è necessario considerare una maggiorazione della potenza del generatore. Specificate sempre questi parametri al momento dell’acquisto del generatore in modo che il vostro rivenditore vi possa consigliare in modo specifico.
  • Questi consigli sono linee guida generali, adatti soprattutto per macchine di piccola o media potenza, chiedere supporto al vostro elettricista è fondamentale per essere sicuri di calcolare correttamente la potenza richiesta.

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